Biorisonanza

Biorisonanza

BIORISONANZA DIAGNOSI E TERAPIA
L’efficacia di ogni terapia dipende da tre condizioni: la corretta diagnosi, la giusta indicazione terapeutica, e la
capacità e volontà di guarire del paziente.
La Medicina Naturale deve prima di tutto creare i presupposti per la guarigione del paziente.
L’anamnesi e la visita, la valutazione degli esami già eseguiti e l’eventuale esecuzione di ulteriori esami, utili per formulare una diagnosi, sono solo le premesse da cui partire. La ricerca dovrebbe essere eseguita, secondo le regole della “Medicina conforme alla Vita”, a livello della psiche, del metabolismo e della matrice (cfr. “Le Fondamenta della Vita “ dr B. Köhler).
Utilizzando vari test è possibile indagare:
  • la situazione metabolica (anabolica/catabolica, acido/base)
  • la costituzione (punto debole genetico)
  • i fattori da stress permanente (mentali, emozionali, somatici)
  • i fattori scatenanti

La situazione metabolica del paziente viene valutata con:
  • BIA- ACC impendenziometria per lo studio della composizione e struttura corporea
  • Tomeex per lo studio dello stato di stress
  • STT per la regolazione anabolica/catabolica del metabolismo
  • ZRM per la capacità regolatoria anabolica/catabolica e acido/basica e per lo studio dei blocchi di
  • regolazione metabolica specie nei diversi organi

La situazione energetica generale e il potenziale energetico cellulare viene indagata, oltre che con alcuni dei test precedenti, con:
  • Vegacechek per una misurazione energetica generale e per lo studio della la capacità regolatoria energetica e degli eventuali blocchi di regolazione
  • Vegatest e tets kinesiologici per studiare nello specifico i fattori da stress permanenti (carico di metalli pesanti, tossine cariche dovuti a vaccinazione, foci di origine batterica, virale, parassitari, intolleranze alimentari ecc.)

La capacità psicoregolatoria deve essere invece indagata con il Test dei colori di Lucher specie nelle malattie croniche.

Questo permette al medico esperto di redigere una strategia terapeutica di Biorisonanza individuale che abbia come obiettivi pioritari:

1 la regolazione del metabolismo (apparecchio ZRM)
2 la riduzione dei carici tossinici della matrice extracellulare (apparecchio MRT)
3 il trattamento dei campi di distrubo con il Vegaselect (BIT endogena)
4 il sostegno del sistema immunitario con vitamine, minerali ecc

La BIT (Terapia di Informazione Biofisica) diventa così, secondo la "Internationale Ärtzte-Gesellschatft für Biophysikaische Informations-Therapie e V. - Società Internazionale dei Medici per la Terapia biofisica dell'Informazione, una strategia terapeutica utile per il trattamento delle patologie specialmente croniche, per rendere più efficaci altre terapie come l'omeopatia, l'omotossicologia, l'agopuntura. Può essere di aiuto anche nel caso siano necessarie terapie farmacologiche classiche.
 
QUANTISTICA E MEDICINA
Il mondo che noi percepiamo è solo una piccola parte della realtà. Come il premio Nobel per la Fisica 1984 prof Carlo Rubbia ha dimostrato, la materia intesa come massa che possiamo vedere, misurare, pesare, trasformare ecc. è solo la milionesima parte della realtà, per descrivere la quale e per poterla comprendere nella sua totalità occorre aggiungere l’aspetto energetico.
La materia si struttura, cioè si forma, si trasforma, si consuma e si riforma, grazie all’energia.
Le reazioni chimiche tra le varie sostanze avvengono per l’intereazione tra i campi elettrici delle singole particelle elementari e questo è reso possibile grazie all’assorbimento (o rilascio) di quanti energetici o fotoni. Le reazioni biochimiche sono talmente innumerevoli e avvengono ad un tale velocità (1018 reazioni chimiche al secondo nel nostro organismo) che solo un sistema di comando e controllo di natura energetica è in grado di fare.
Ogni struttura materiale, quindi anche il corpo umano, può essere considerata come un sistema complesso di vibrazioni, che nasce dall’interferenza tra le innumerevoli, ma ordinate, frequenze singole degli atomi e delle molecole che la compongono e che è assolutamente specifico per quel tipo di struttura e composizione (ad esempio il campo vibrazionale di un fegato è specifico per il fegato ed è diverso da quello di un pancreas o di un rene …).

La Fisica Quantistica attraverso gli studi di Rife, Wilhelm Reich, Lakhovsky, A. Gurwitsch, Burkhard Heim, W. Dröscher, Enstein, Popp, Muheim, Wolfgang Ludwig, W. R. Adey, Del Giudice, C. W. Smith, Erwin Schrödinger (premio Nobel), solo per citare qualcuno dei più famosi fisici, ha rivoluzionato il termine stesso di materia.
La materia si divide tra tre aspetti: massa, energia e informazione. Può essere definita anche come “energia strutturata, organizzata”, in continua trasformazione nel tempo, con un proprio specifico grado di “ordine” e “coerenza” determinati dalle “informazioni” attraverso i campi informazionali o “morfogenetici” o “amorfi”.
L’organismo vivente modifica costantemente quest’ordine per la necessità di rispondere e adattarsi a tutti gli stimoli ambientali fisiologici e patologici.
Se gli stimoli sono particolarmente intensi (stressor), come nel caso di virus, batteri, sostanze tossiche ecc, la risposta è uno stato infiammatorio, che non deve essere considerato malattia, ma il tentativo con finalità di tipo terapeutico di ripristinare la normalità e l’ ”ordine dinamico” nei tessuti. La capacità di risposta e di adattamento dipende a sua volta dalla rapidità della regolazione metabolica, cioè dell’insieme delle reazioni atte a garantire la disponibilità energetica per mantenere integra la struttura nella sua continua trasformazione.

Le leggi meccanicistiche, con cui Newton spiegava l’universo e che sono state applicate all’uomo, non sono più sufficienti a spiegare la complessità della vita. Oggi le Scienze Biologiche e la Medicina, rimaste fedeli in modo inalterato a questo concetto meccanicistico superato, anche se con molte difficoltà e resistenze, si stanno aprendo alle nuove conoscenze, il che permette di definire un nuovo paradigma delle scienze mediche: la Medicina della Complessità.
La Psiconeuroendocrinoimmunologia rappresenta oggi il primo tentativo di integrazione tra le conoscenze della Fisica Quantistica e quelle della Immunologia, Endocrinologia, Psicologia, Farmacologia, Neurologia e Genetica.
Questi concetti trovano oggi applicazioni in Medicina per scopi diagnostici e terapeutici.
 
TERAPIA DI INFORMAZIONE BIOFISICA
Ogni cellula del nostro organismo emette costantemente segnali elettromagnetici, specifici per ciascun organo (fegato, rene, cuore, polmoni, intestino tenue ecc. ).
In condizioni di normalità questi segnali variano continuamente entro specifici range, mentre in condizioni patologiche i segnali sono ripetitivi, fissi o con scarsa variabilità.
Questo principio viene utilizzato nella Terapia di Informazione Biofisica, che utilizza segnali elettromagnetici estremamente deboli per intervenire sul sistema di regolazione elettromagnetico dell’organismo. Questi segnali sono da intendersi come conduttori di informazioni.

I principi della Terapia di Informazione Biofisica basati su quattro capisaldi:
ZRM MRT BIT endogena BIT esogena
Terapia di
rigenerazione
della matrice
cellulare
Terapia di
rigenerazione
della matrice
extracellulare
Terapia con
segnali
endogeni
Terapia con
segnali esogeni
Presupposti
terapeutici
mediante
regolazione
quadripolare
di psiche,
metabolismo
cellulare e
metabolismo
acido basico
Disintossicazione
di base intensa
Terapia di
scarico da
fattori di stress
permanente
Rafforzamento
della
costituzione
con colori, toni
ecc.
apparecchio
ZRM
apparecchio
MATRIX
apparecchio
VEGASELECT
apparecchio
AUDIOCOLOR
La base del successo di questo tipo di terapia è un fenomeno di risonanza tra i segnali elettromagnetici dell'organismo e i segnali elettromagnetici esogeni prodotti dalle apparecchiature (colori, toni, segnali omeopatici, ormonali ecc.) o quelli endogeni specifici delle cellule, rilevati dalla superficie del corpo, registrati dalle apparecchiature e poi riportati in zone precise del corpo. In questo modo vengono trasmesse alle cellule informazioni con attività terapeutica.
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