Medicina integrata

Medicina integrata

COSA CERCARE E COSA SAPERE: la visita
Integrare medicina classica e medicine complementari non è un compito facile: non bastano infatti l'anamnesi del paziente, l'esame obiettivo e la presa visione dei referti e degli esami specialistici. È altresì necessario conoscere eventuali malattie pregresse e i trattamenti con le quali sono state curate (antibiotici, cortisonici, antinfiammatori), oltre a traumi fisici o psichici, la presenza di problemi digestivi e di meteorismo, lo stato dell’alvo, le zone dolorose della cute, le dermalgie, lo stato del neurovegetativo (cute, polso, pressione arteriosa), gli organi più “stressati” utilizzando i test kinesiologici, le abitudini alimentari e lo stato emozionale correlato alla malattia.
 
La visita può essere completata con il Vegatest, il Vegacheck, il test del metabolismo, l’impendenziometria BIA-AC, la tomografia Tomeex, il test dei colori di Lucher o con la prescrizione di esami per conoscere la capacità regolatoria dell’organismo, il tipo di regolazione metabolica in atto, il grado di “sovraccarico tossinico”, l’entità dello stress, le eventuali intolleranze alimentari, lo stato nutrizionale, i conflitti psichici e gli eventuali bisogni insoddisfatti.
 
Rilevare tutti questi dati è fondamentale al fine di poter prescrivere al paziente la giusta cura. La triade psiche-mente-emozioni, sistema ormonale-immunitario-neurovegetaivo, nutrizione-metabolismo-funzionalità degli organi, sono interdipendenti e correlati: occorre conoscerne le interazioni e capire quale sistema deve essere trattato.
 
PSICONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGIA PNEI
La storica contrapposizione tra la mente e il corpo è oggi definitivamente superata.
La Psiconeuroendocrinoimmunologia o PNEI è un modello scientifico avanzato nel campo delle scienze mediche e biologiche: esso permette di conoscere il funzionamento dell’organismo umano in salute e in malattia. Le attuali conoscenze sul sistema nervoso, ormonale e immunologico dimostrano che non è possibile studiare nella maniera corretta l’attività dei vari organi e apparati separandoli tra di loro. I vari sistemi dell’essere vivente s’influenzano reciprocamente e comunicano tra loro mediante segnali elettromagnetici e biochimici come le citochine, gli ormoni, i neuropeptidi.
 
La PNEI fornisce la base scientifica per studiare le connessioni tra la psiche e le emozioni, le aree cerebrali interessate e la risposta ormonale, metabolica e immunitaria con le diverse influenze sui vari organi e sistemi dell’organismo. Il rapporto che il medico psicoimmunologo instaura con il paziente è più globale e completo, poiché si prendono in considerazione anche i fattori psicosociali, mentali e relazionali che spesso sono parte integrante delle patologie.
 
L’obiettivo della PNEI è l’integrazione tra biologia, psicologia e fisica quantistica ai fini preventivi, diagnostici e terapeutici, anche col ricorso alle medicine cosiddette alternative. Questo nuovo approccio consentirà lo sviluppo di una nuova modalità terapeutica integrata.
 
MEDICINA FUNZIONALE REGOLATORIA
La Medicina Funzionale Regolatoria (M.F.R.) è l'esempio più moderno di Medicina Integrata.
Il nostro corpo riceve in ogni istante migliaia di stimoli ambientali di varia natura: psichici, emozionali, elettromagnetici, termici, farmacologici, nutrizionali, chimici, ossidativi, a cui deve rispondere e adattarsi. La capacità di risposta e di adattamento dipende dall’efficienza di tre sistemi: il nervoso autonomo, il metabolico-ormonalee l’immunologico. Questi sistemi di regolazione sono interdipendenti e interagenti tra loro e assicurano il mantenimento dell’integrità, dell’equilibrio e dell’efficienza dell’organismo umano preservandone lo stato di salute. Se gli stimoli, chiamati stressor, sono intensi e continuativi, l’organismo potrebbe avere difficoltà ad : la conseguenza è la comparsa di sintomi e disturbi che sono espressione non di malattie o di lesioni, ma di disfunzioni di organi e sistemi, che, se non risolti, portano a malattie vere e proprie.
 
Lo scopo della Medicina Funzionale è quello di studiare le interazioni funzionali tra i vari organi e sistemi per poterne individuare le disfunzioni. In particolare la M.F.R. studia la funzionalità dello spazio anatomico-funzionale chiamato matrice extracellulare, occupato dal connettivo, dai vasi, dai nervi, dai liquidi interstiziali e dalle cellule immunitarie, attraverso cui avvengono tutti gli scambi nutritivi, gassosi e nervosi tra le cellule e in cui si depositano le scorie metaboliche e le tossine.
 
Pochi sono i metodi diagnostici convenzionali che forniscono informazioni sullo stato della matrice extracellulare e per cui ci si avvale di sistemi diagnostici funzionali appartenenti per ora alle Medicine Complementari, basati su principi biofisici, quali le analisi bioelettriche e la biorisonanza (B.I.T.).
La medicina funzionale oggi ha esteso il suo campo di interesse anche alla matrice intracellulare cioè al sistema di regolazione, soprattutto metabolico, interno alla cellula, avvalendosi degli studi più avanzati sullo stress ossidativo e sull’equilibrio acido-basico.
 
L’obiettivo terapeutico della medicina funzionale è il ripristino della normale funzionalità della matrice sia intra che extracellulare, attraverso l'utilizzo di terapie omeopatiche, omotossicologiche, fitoterapiche, di supporto nutrizionale (vitamine, minerali, aminoacidi, antiossidanti, nutraceutici), e di terapie fisiche di biorisonanza come MRT e Vegaselect.
Le terapie di detossinazione, drenaggio, riduzione degli stress ossidativi, ripristino dell’equilibrio acido-base, rimozione dei metalli pesanti, eliminazione degli stress cronici permanenti e rigenerazione, hanno come finalità il ripristino della normale funzione della matrice, che deve essere la base per qualsiasi processo di guarigione.

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